Antropomorfismo e democrazia

Omero è spesso stato criticato per aver attribuito ai propri Dei un aspetto umano. Il filosofo Senofane, vissuto nel VI secolo aC, criticava l’antropomorfismo degli Dei con la strana osservazione che se buoi e cavalli avessero la possibilità di rappresentare gli Dei li rappresenterebbero come buoi o cavalli; ciò porta in realtà ad una conclusione opposta a quella che il filosofo vorrebbe suggerirci, e infatti non è un caso che solo l’uomo tra tutti gli esseri viventi abbia coscienza del divino e che quindi lo possa rappresentare. Il raffigurarlo “a sua immagine” è una conseguenza naturale del fatto che gli uomini avevano percepito in sé quell’affinità che consentiva loro di concepire la divinità: un vero filosofo avrebbe dovuto almeno chiedersi perché buoi e cavalli non rappresentassero gli Dei, e trarne le logiche conseguenze.

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